Birrificio dei Castelli, birra artigianale priva di conservanti, non sottoposta a pastorizzazione e filtrazione. Birra artigianale priva di conservanti, non sottoposta a pastorizzazione e filtrazione. Birrificio dei Castelli, birra artigianale priva di conservanti, non sottoposta a pastorizzazione e filtrazione.

Ingredienti & produzione

INGREDIENTI
”Non parliamo genericamente di birra ma di birra artigianale, pensata e prodotta secondo tradizione: naturalità e genuinità degli ingredienti, priva di conservanti, rifermentata in bottiglia, non sottoposta ne’ a pastorizzazione ne’ a filtrazione.”...


 

 
Acqua: è  l’ingrediente principale, considerato che la sua presenza nella birra va oltre il 90%. Noi possiamo contare sull’acqua purissima che scaturisce dalle sorgenti carsiche del Monte Cucco, massiccio montuoso che svetta inconfondibile sull'ondulata catena dell'Appennino Umbro-Marchigiano



 
Malto: Il malto è il prodotto della germinazione, essicazione e tostatura di diversi tipi di cereali, tra i quali i più usati per la birra sono orzo e frumento. Per le nostre birre selezioniamo i migliori malti, provenienti da maltifici secolari che hanno raggiunto livelli qualitativi di assoluta eccellenza.

 
Luppolo: pianta rampicante della famiglia delle orticacee. La luppolina, contenuta nei fiori femminili, è la sostanza aromatica che conferisce alla birra il gusto di amaro, dà stabilità alla schiuma e aiuta il processo di chiarificazione. Se il malto è il corpo, il luppolo è l’anima della birra, l’elemento che dà alla birra la propria personalità.
Sperimentiamo e utilizziamo luppoli provenienti da tutto il mondo quali europei, oceanici e americani per dare sentori e aromi unici alle nostre birre.

Lievito: fungo benefico che  catalizza la fermentazione della birra e favorisce la trasformazione degli zuccheri in alchol. Selezioniamo i migliori lieviti di Saccharomyces  per garantire la corretta maturazione della birra.

 
  PROCESSO PRODUTTIVO
..”lunghi tempi di lavorazione e maturazione, cura del dettaglio e pazienza: solo in questo modo possiamo ottenere una birra di alta qualità che sappia conservare e trasmettere tutta la sua fragranza e gusto.”


Miscelazione e ammostamento:
nel tino di miscelazione si versa dell’acqua tiepida alla quale andrà aggiunto il malto previamente macinato. La massa risultante, denominata mosto, viene portata con un riscaldamento a gradini fino alla temperatura di 77°C per permettere la saccarificazione, ossia la trasformazione dell’amido del malto in zuccheri, ottenendo così il maltosio.

La separazione dalle trebbie:
  la parte liquida del  mosto  viene poi separata dalle trebbie, ossia la parte solida che verrà utilizzate come foraggio per gli animali, e trasferito nel tino di bollitura dove viene portato ad ebollizione per circa 90 minuti.

Bolliturua e luppolamento: in questa fase avviene l’aggiunta del luppolo che garantirà la stabilità della birra conferendole quel gusto di amarognolo  e l'inconfondibile aroma

Fermentazione: a fine cottura, il mosto viene raffreddato e trasferito ai tini di fermentazione dove, grazie all’aggiunta del lievito, comincia la fase di “fermentazione primaria” dove la maggior parte degli zuccheri si trasformano in alcool.
 
Rifermentazione e maturazione: la “birra giovane” viene successivamente imbottigliata o infustata. Grazie all’aggiunta di zuccheri, si dà avvio ad una seconda fermentazione e alla fase finale di maturazione al termine della quale la birra raggiunge naturalmente la necessaria gasatura e rotondità di gusto.